Firenze e gli Uffizi mai visti – viaggio nei tesori delle nuove 14 sale

28 marzo 2020

Ritrovo alla Stazione Centrale di Milano in tempo utile per il treno Alta Velocità per Firenze Santa Maria Novella. All’arrivo, ingresso alla Galleria degli Uffizi e visita con guida.

Gli Uffizi, a Firenze, come non sono mai stati visti. Con 14 nuove sale aperte ai visitatori e un’esposizione di oltre mille metri con 105 opere, un terzo delle quali non erano mai uscite dai depositi in cui erano custodite Le nuove sale, quattordici in tutto, si svelano al primo gruppo di visitatori, già estasiati dalle visioni dei capolavori di Leonardo, Botticelli, Giotto e Raffaello, dopo una nobile discesa di quattro rampe di scale, dal secondo al primo piano. Siamo sempre agli Uffizi, eppure la sensazione di novità è immanente. C’è qualcosa di nuovo se pur d’antico nell’aria, un museo nel museo che si schiude come un’improbabile matrioska nel cuore della Galleria. È uno spazio di 1.100 metri quadrati nell’ala di ponente che custodisce 105 dipinti, dei quali almeno una quarantina invisibili da decenni, e altri capolavori della pittura del ‘500 veneta e fiorentina. Opere firmate da Tintoretto, Giorgione, Pontormo, Vasari, Veronese. E capolavori, come la «Venere di Urbino» di Tiziano o la «Caduta degli Angeli ribelli» di Andrea Commodi, adesso valorizzati in sale dall’allestimento sublime; verdi per i veneti, grigie per i fiorentini e con un’illuminazione hi-tech capace di far scoprire particolari dimenticati. «Come il volto di un gatto, dipinto da Tiziano nella “Venere con Cupido”, che prima appariva come un piede», racconta il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. Almeno la metà delle sale sono state aperte ex novo (prima erano depositi), le altre ridisegnate completamente utilizzando i metodi dei maestri artigiani del Rinascimento. E intanto Schmidt pensa già al un nuovo progetto: altre quattordici sale che ospiteranno trecento autoritratti d’autore come quelli di Bernini, Velazquez, Chagall e Morandi.

Pranzo libero e nel pomeriggio visita guidata del centro storico. A conclusione delle visite, trasferimento a piedi alla stazione di Santa Maria Novella in tempo utile per la partenza con treno Alta Velocità per Milano Centrale, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato (pdf)

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