Una Venezia inedita in occasione della Mostra ”Canaletto a Palazzo Ducale”

23 e 24 febbraio 2019

Il Settecento veneziano con le sue luci e ombre si snoda lungo le sale di Palazzo Ducale, nel racconto di un secolo straordinario e del suo protagonista: Giovanni Antonio Canal, il Canaletto. Una stagione artistica di grande complessità e valore, di eccellenze nel campo della pittura, della scultura, delle arti decorative. Fin dal suo inizio il 700 si mostra come un secolo di enorme vitalità e grandi cambiamenti, nel linguaggio dell’arte, nella storia delle idee e delle tecniche, nella vita sociale. La mostra parte dall’affacciarsi nei primi anni di una nuova forma artistica, che rompe i legami con il rigore del Classicismo e con la teatralità del Barocco, mentre il colore prende il sopravvento sul disegno. Luca Carlevarijs pone le basi del vedutismo veneziano, Rosalba Carrera rinnova l’arte del ritratto. Due giovani coetanei dipingono opere in cui la luce acquista valenza fondante, costitutiva: Giambattista Tiepolo con pennellate aggressive in composizioni dinamiche, Canaletto nella pittura di vedute, lo stile di entrambi si farà poi più controllato e nitido. Il viaggio prosegue con la pittura di costume di Pietro Longhi, l’esplosione del vedutismo, la pittura di storia e quella di paesaggio, il capriccio. E la grande stagione dell’incisione, che diversi sperimentano, e di Giambattista Piranesi. Il racconto di questo secolo è anche quello della presenza europea della Serenissima e del viaggiare dei suoi artisti. Mentre anche l’arte vetraria di Murano vive i suoi fasti, con l’oreficeria e la manifattura di porcellane. Protagonisti di fine secolo sono Francesco Guardi e Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista. Nelle vedute di Guardi il linguaggio pittorico, tremolante e allusivo, lontano dalle solari certezze di Canaletto, sembra evocare una Venezia in disfacimento, mentre il tempo del vivere felice e aristocratico lascia il posto a un popolo di irriverenti Pulcinella, dove tutti sono liberi e uguali, e sullo sfondo la rivoluzione infiamma la Francia. Il secolo dei lumi, e il percorso espositivo, si chiude con l’affermarsi del Neoclassicismo, su tutti giganteggia Antonio Canova.

Sabato 23 Febbraio

Ritrovo di fronte al “varco C” (piano binari) della Stazione Centrale di Milano, e partenza con treno Frecciarossa per Venezia con arrivo alla Stazione di Santa Lucia. All’arrivo, proseguimento in vaporetto verso l’Hotel prescelto (3 stelle sup. al Lido di Venezia) dove sistemeremo i nostri bagagli. Dopo una pausa per il pranzo libero, visita alla ricchissima collezione di arte del Novecento, la collezione della vezzosa, estroversa, raffinatissima Peggy Guggenheim, donna in stretto contatto con artisti di chiara fama dei quali, nella sua residenza lagunare, ha custodito segreti e capolavori oggi visibili al grande pubblico. Sarà possibile ripercorrere la storia dell’arte del Novecento con Boccioni, Balla, Campigli, De Pisis, De Chirico, Mirò, Giacometti, Klee, Dubuffet, Duchamp, Gastone Novelli, Mimmo Rotella e Rothko, solo per citare alcuni fra i maestri più noti. Successiva passeggiata con guida alla scoperta degli angoli più segreti di Venezia. Al termine della visita rientro in hotel. Cena e Pernottamento.

Domenica 24 Febbraio

Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita con guida della Mostra “Canaletto e Venezia: il Settecento in mostra a Palazzo Ducale” nella magnifica cornice dell’ Appartamento del Doge.


Al termine della visita della mostra raggiungeremo un’altra residenza, quella di Palazzo Mocenigo che è stata ristrutturata e concepita come un “museo” dal celebre scenografo e regista teatrale Pier Luigi Pizzi. Nel Palazzo trovano spazio non soltanto i dipinti e le suppellettili degli ultimi proprietari che hanno vissuto la Residenza, ma l’ambiente nel suo insieme; il palazzo evoca diversi aspetti della vita e delle attività del patriziato veneziano tra XVII e XVIII secolo. Le sale sono infatti popolate da manichini che indossano preziosi abiti e accessori antichi appartenenti al Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume annesso al Museo; realizzati in tessuti operati, impreziositi da ricami e merletti, documentano la perizia degli artigiani del tempo e l’eleganza raffinata e lussuosa per la quale i veneziani erano famosi. Alla conclusione delle visite, tempo a disposizione per il pranzo libero. Nel pomeriggio, rientro in hotel per ritirare i bagagli e trasferimento in vaporetto alla stazione di Santa Lucia in tempo utile per il treno Frecciarossa con arrivo a Milano Centrale in serata

Programma dettagliato (pdf)

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